L’adolescenza può essere affrontata con l’aiuto di uno psicologo

Nel mio studio a Padova mi occupo di percorsi di psicoterapia per adolescenti


L’adolescenza è un periodo molto delicato dell’esistenza di una persona. E’ infatti una fase di passaggio dall’età infantile a quella adulta. Vivere l’adolescenza ai giorni nostri è ancora più impegnativo per la mancanza di solidi punti di riferimento e per gli stimoli continui ai quali il ragazzo viene sottoposto dall’esterno.
Per questo è di vitale importanza la possibilità di contare su un adeguato supporto all’interno della famiglia e non solo. In molti casi lo psicologo e psicoterapeuta è di grande aiuto.
Il mio compito, al di là della cura del sintomo, è quello di ricercare con l’adolescente che arriva da me, il senso profondo dei suoi comportamenti. Anche in questo caso il focus è unicamente il ragazzo. L’obiettivo è quello di instaurare una relazione positiva e serena in cui non si senta giudicato, ma compreso e rassicurato.
L’obiettivo del percorso è inoltre quello di aiutarlo a costruire un’immagine positiva di sé e a non aver paura dei cambiamenti che fanno parte della meravigliosa esperienza che è la vita.

Il rapporto dell’adolescente con lo psicologo e psicoterapeuta


Una novità degli ultimi anni, che coinvolge la maggior parte degli adolescenti, è la loro apertura mentale nei confronti di un percorso psicoterapeutico. Non vedono infatti come estranea la figura dello psicologo e psicoterapeuta perché sono abituati a trovarla in ambiti a loro familiari come ad esempio, la scuola. Spesso sono addirittura loro a chiedere ai genitori di andare dallo psicologo.
Questo costituisce un notevole vantaggio perché permette di entrare più facilmente in empatia e costruire una relazione di fiducia che è la base di una psicoterapia efficace.

Quando è importante rivolgersi ad uno psicologo: riconoscere i sintomi


Generalmente un adolescente viene portato da me quando i suoi comportamenti non sono più gestibili dai genitori; caso principe: quando il rendimento scolastico è molto scarso. Al disinteresse per la scuola si accompagnano altri “campanelli d’allarme” che non vanno trascurati. Per esempio:

  • sbalzi di umore che sfociano in rabbia e aggressività incontrollate
  • una costante agitazione o al contrario una tranquillità che non è “normale”
  • difficoltà scolastiche
  • fughe
  • comportamenti non ordinari
  • costante apatia
  • disturbi del sonno
  • relazione poco sana con il cibo
  • tendenza all’isolamento dal mondo esterno
  • comportamenti autolesionistici.

Psicoterapia adolescenziale: di cosa mi occupo


  • Depressione adolescenziale Non sempre l'adolescente affetto da depressione appare triste, anzi più frequentemente è arrabbiato o irritabile. Gli sbalzi d’umore, i pianti frequenti, la noia, i sensi di colpa, sono molto frequenti nel periodo adolescenziale. In questo caso bisogna porre attenzione alla durata del sintomo che se persiste richiede molto probabilmente l’intervento di un professionista.
  • Disturbi alimentari In adolescenza, ma sempre più spesso anche prima, compaiono i cosiddetti disturbi alimentari, come bulimia, anoressia e binge eating (disturbo da alimentazione incontrollata). Gli adolescenti sono alle prese con un corpo che cambia velocemente e assume un significato diverso nelle relazioni. I primi segnali da non sottovalutare possono essere un forte dimagrimento o aumento di peso.
  • Autolesionismo L’autolesionismo è l’azione impulsiva e ripetitiva a procurare ferite al corpo (es:tagli, graffi) non letali. Le ferite inflitte al corpo sono l’unico mezzo che ha l’adolescente di manifestare una estrema sofferenza psicologica che tenta di bloccare sostituendola con la sofferenza corporea.
  • Difficoltà di relazione con il gruppo Nel periodo dell’adolescenza si può dire, senza esagerare, che il gruppo dei propri pari detti legge. I ragazzi cercano nuovi punti di riferimento al di fuori della famiglia e la soddisfazione di desideri impliciti come l’essere riconosciuto dall’altro. La relazione con il gruppo è quindi di vitale importanza per l’evoluzione della personalità dell’adolescente.
  • Disturbi di identità di genere Detta anche disforia di genere, è la condizione per cui l’adolescente non si identifica con il sesso biologico, di nascita ma con quello opposto. È importante chiarire che nonostante il nome, il disturbo di identità di genere non viene più classificato come un disturbo sessuale e non esaurisce tutta la gamma della cosiddetta “varianza di genere”.
  • Esplorazione della sessualità L’adolescenza è anche l’età in cui ci sono i primi approcci alla sessualità. Le trasformazioni del corpo comportano squilibri che l'attuale contesto socio-culturale, il quale esercita un'influenza e una pressione non indifferenti, possono contribuire ad aggravare. Lo studio di uno psicologo-psicoterapeuta può diventare uno spazio sicuro dove poter esprimere le proprie difficoltà, dubbi, incertezze senza il timore del giudizio. Diventa uno spazio dove venire rassicurati e acquisire gli strumenti necessari a far fronte a quelli che possono diventare problematiche irrisolte se mal gestite.

Sei preoccupato per alcuni comportamenti di tuo figlio adolescente che non sono più gestibili?